Psoriasi Inversa

Tra i vari tipi di psoriasi troviamo la psoriasi inversa. Questa forma di psoriasi si distingue dalle altre per le diverse caratteristiche, ma anch’essa si può definire come malattia infiammatoria della pelle, cronica e recidivante, cioè con fasi alterne di riposo e di ripresa dei sintomi.

Potete distinguere questa forma di psoriasi dalle seguenti caratteristiche:

  • Cute infiammata, arrossata e dolorante;
  • Lesioni lisce, lucenti, spesso macerate;
  • Prurito;
  • Localizzazione limitata quasi solo ad ascelle, inguine, natiche, regione genitale e sulla parte inferiore del seno;
  • Assenza di desquamazione.

In pratica, il dettaglio che più vi può far supporre che si tratti di questo tipo di infiammazione è il fatto che sia localizzata nelle pieghe cutanee. Determinante anche il fatto che le squame tipiche della psoriasi siano quasi del tutto assenti.

Non è però così semplice riconoscerla e spesso viene scambiata per un’infezione da funghi, un eczema o una dermatite. La psoriasi inversa non è tra le più comuni, ma nemmeno tra le meno frequenti. Diciamo che si colloca verso la metà delle posizioni, in un elenco che cita le varie tipologie della malattia, dove la psoriasi a placche è la forma più comune.

Le cause e fattori scatenanti della psoriasi inversa

Vediamo insieme perchè si manifesta la psoriasi inversa e cosa la scatena. In genere, questa forma infiammatoria è più frequente in persone sovrappeso, soggetti che hanno più accentuate le pieghe della pelle in alcune parti del corpo.

In queste zone la cute si presenta ispessita, arrossata e dolorante. Anche il diabete sembra essere una condizione favorevole alla comparsa dell’infiammazione. Con gli studi attualmente disponibili, seppure piuttosto limitati, si possono elencare una serie di fattori che sembrano poter essere causa dell’insorgenza della psoriasi.

Riassumendoli, essi possono essere:

  • Traumi;
  • Infezioni varie (da streptococco, Candida, HIV);
  • Vari farmaci (beta bloccanti, Fans, ACE inibitori, ecc.);
  • Obesità;
  • Abuso di alcool e fumo;
  • Forte stress fisico o emotivo;
  • Disordini del sistema immunitario;
  • Predisposizione genetica.

Vi chiederete adesso come comportarsi, una volta accertato con l’aiuto del medico che si ha a che fare con una diagnosi di psoriasi inversa. Innanzitutto è importante sapere che una cura definitiva che elimini del tutto la malattia non è ancora stata trovata, ma la patologia non è infettiva, né contagiosa.

Oltre al prurito ed al dolore, possibili conseguenze delle fasi acute sono l’irritazione, che aumenta con lo sfregamento e la sudorazione, la probabilità di contrarre infezioni da funghi e, legati alla sfera emotiva, i problemi sessuali. Questi ultimi non sono trascurabili perchè limitano la normale vita relazionale, influendo sullo stato psichico.

La psoriasi inversa può colpire uomini e donne, mentre sembra che i periodi della vita in cui si presenta più frequentemente siano la pubertà e la menopausa.
Soprattutto nei giovani, la malattia è più invalidante per l’aspetto psicologico che per le reali conseguenze. Dobbiamo anche dire che in alcuni soggetti affetti da psoriasi si riscontra una forma di artrite infiammatoria.

Non necessariamente l’artrite in un soggetto con psoriasi dipende da questo, ma può accadere.

Come posso prevenire la psoriasi inversa?

E’ difficile riuscire a prevenire la patologia, ma anche prevedere il riacutizzarsi periodico delle manifestazioni, poichè non si conosce esattamente cosa le scateni.

Ci sono però alcune accortezze che sembrano influire positivamente sull’andamento della psoriasi inversa. Provate, ad esempio, ad occuparvi della vostra pelle facendo un po’ di sport.

Non è ancora chiaro se è la vita all’aria aperta, il diverso stato generale di un organismo che fa movimento o forse l’alimentazione migliore che ha uno sportivo, ma sembra che il miglioramento nelle persone che fanno un minimo di movimento fisico si possa oggettivamente riscontrare. E’ anche interessante considerare che nelle popolazioni nordiche, lapponi e norvegesi, che consumano una maggiore quantità di omega 3 e acidi grassi polinsaturi l’incidenza della psoriasi sia decisamente meno alta. Molte persone affermano di accorgersi che l’alimentazione ha influenza sull’andamento della malattia e consigliano di abbondare con probiotici, fermenti lattici, frutta e acqua e limitare lieviti e alimenti raffinati.

Come curare la psoriasi inversa

Un rimedio che invece sembra essere molto valido e che per adesso è quello che dà i migliori risultati è l’elio – balneo terapia. Il sole preso con cautela e, soprattutto, i bagni in mare provocano un sensibile miglioramento dei sintomi della psoriasi e sono il rimedio naturale al momento più efficace e sul quale molti specialisti dermatologi sono concordi. Anche le cure a base di fanghi e le terapie termali sembrano dare buoni risultati.

Le cure con i medicinali per la psoriasi inversa si basano soprattutto su creme e lozioni per applicazioni locali. Questi rimedi danno un sollievo che di solito è momentaneo, ma apportano comunque un certo benessere ed aiutano nelle fasi acute. Sono farmaci per uso topico a base di corticosteroidi, oppure Idro – cortisonici, che funzionano come anti – infiammatori. Sono utilizzate tutte le forme di prodotto: creme, gel, creme, soluzioni, spray, schiume, lozioni o unguenti. La raccomandazione che dovete ricordare è di non fare mai bendaggi occlusivi sulle zone colpite da psoriasi inversa e non usare medicazioni plastiche, perchè l’umidità è una nemica da evitare.

Se è vero che non c’è una vera cura definitiva per la psoriasi inversa, è altrettanto vero che ci sono diversi accorgimenti che potete usare per limitarne i disagi, oltre a quelli già citati. Ad esempio, è meglio evitare di strofinare la pelle bagnata nelle zone a rischio ed anche di grattare le lesioni.

Lo sfregamento contribuisce ad aumentare sia il prurito che gli altri sintomi;

1) Mantenete sempre la pelle idratata, magari con gel naturali pensati per questo scopo. L’aloe vera, come pure l’olio di mandorle dolci, sono idratanti e lenitive, ottime per la salute dell’epidermide;

2) Il sole, abbiamo visto, aiuta, ma bisogna limitare l’esposizione alle ore in cui è meno aggressivo;

3) Fate un uso limitato di detergenti corporei che, seppure delicati, tendono a favorire la desquamazione;

4) Scegliete con cura gli indumenti che vanno a contatto con la pelle, evitando le fibre sintetiche o irritanti e preferendo quelle naturali, in colori tenui;

5) Idratatevi bevendo ed usando creme apposite;

6) Ultimo, ma solo in questa lista, cercate di non aumentare di peso o magari cercate di diminuire, se necessario.

In conclusione, la psoriasi inversa non rappresenta la forma più invalidante di questo tipo di infiammazione.

Cercando di adoperarsi nel praticare tutti i tipi di prevenzione, dall’alimentazione sana e bilanciata, ad una buona idratazione della cute, al mantenimento di un peso corporeo accettabile, fino ad una sana vita all’aria aperta con balneoterapia, se possibile, sicuramente si può riuscire a tenere a bada i sintomi e la malattia.

Soprattutto, non bisogna abbattersi, nè cercare di nascondersi. La psoriasi inversa va combattuta ed i mezzi a disposizione ci sono. Bisogna crederci ed usarli.

Anche se non siamo ancora arrivati al punto di curarla definitivamente, possiamo fare in modo da relegarla in un angolo ed impedirle di scovolgere la nostra vita.