Psoriasi Guttata

La psoriasi guttata è una patologia della pelle che si manifesta in particolare in età pediatrica fino a circa 15 anni. Non è tuttavia escluso che si possa contrarre anche fino ai 30 anni. Solitamente la psoriasi guttata compare a seguito di un’ infezione da streptococco alle vie aeree, come per esempio un semplice mal di gola, una faringite, una tonsillite.

Dopo questa infezione compariranno delle macchie rosse squamose che non superano i 2 cm e sono di colore rosso, con piccole lesioni che provocano prurito. Nei giorni seguenti all’insorgenza le chiazze rosse si allargano e diventano di forma ovale e la pelle si screpola.

E’ una malattia che certamente crea disagio nei rapporti con gli altri e crea problemi a livello estetico. Colpisce soprattutto il tronco e gli arti,il cuoio capelluto, raramente il viso. Può comunque accadere che si manifesti insieme ad altri tipi di psoriasi come quella alle unghie e quella che si sviluppa nelle pieghe della pelle.

Riguardo all’incidenza della psoriasi guttata, secondo i dati rilevati dall’Università di Modena e Reggio Emilia- Dipartimento di Dermatologia, si calcola che su 2 milioni e mezzo di persone in Italia che soffrono di varie forme di psoriasi, anche combinate, il 10% di questi è affetto dalla psoriasi guttata.

Non è una malattia infettiva, a differenza dell’infezione che si riscontra alla gola e che può trasmettersi ad altri soggetti, ma che può essere curata con antibiotici sotto stretto controllo medico. Se si manifestano questi sintomi che ti ho appena elencato dovresti subito recarti da un dermatologo e chiedere una consulenza per determinare lo stadio della psoriasi.

Questa forma di patologia dermatologica porta con se il problema del prurito. A volte si hanno veri e propri attacchi dai quali è difficile trattenersi e che spesso provocano ulteriori lesioni con il rischio di contrarre infezioni della pelle.

Cause della psoriasi guttata

La causa della psoriasi guttata è sconosciuta ma la medicina moderna tende ad attribuire le cause a un deficit del nostro sistema immunitario.

Di certo l’insorgenza della psoriasi è dovuta a un trauma emotivo o materiale.

Se stai vivendo un periodo stressante, hai subito una situazione difficile da affrontare, un cambiamento molto pesante da accettare o semplicemente conduci una vita stressante è molto probabile che tu sia esposto alla possibilità di incorrere nella psoriasi, anche quella guttata. Per tale motivo bisognerebbe evitare le occasioni di stress ai quali il decorso della malattia è strettamente legato.

Lo stress poi può essere accentuato dalla malattia stessa e dalla difficoltà di relazione che ne deriva. La psoriasi guttata si manifesta in un età particolarmente delicata perché è quella in cui si forma il carattere, l’identità e l’accettazione di se stessi.

Questo naturale processo potrebbe essere messo a dura prova, non esitare quindi a rivolgerti a uno psicologo se trovi particolari difficoltà nella vita di relazione e saprà aiutarti a imparare ad affrontarla.

Potrai sperimentare che contemporaneamente ai periodi di stress aumenta l’aggressività della psoriasi con picchi particolarmente aggressivi nella stessa misura del periodo che si sta vivendo. Proprio l’andamento della malattia è imprevedibile: una volta contratta la psoriasi guttata, è recidiva e può avere periodi in cui non da fastidio e altri in cui si acuisce, come detto sopra.

Non esistono in ogni caso delle cure che possono definitivamente debellarla ma solo cure palliative che possono alleviarla per permettere uno stile di vita il più possibile normale.

Come si fa a capire che si tratta di psoriasi guttata?

Il dermatologo farà un’esame obiettivo analizzando la superficie della pelle visivamente e constatando qual’è il grado raggiunto dalla malattia.
Per essere maggiormente preciso procederà con la misurazione attraverso un metodo che è l’indice di calcolo PASI (Psoriasis Area Severity Index), cioè “Indice di gravità della psoriasi per area interessata” che gli indicherà attraverso dei parametri in che stato di evoluzione si trova la psoriasi.

Fatto questo passerà a eseguire una biopsia dei tessuti, quindi di una parte delle chiazze rossastre. La biopsia è un esame medico per cui si fa il prelievo di una parte di tessuto che poi viene analizzata al microscopio, per arrivare a confermare una malattia sospetta e quindi formulare una diagnosi esatta.

Una volta che il dermatologo avrà ottenuto i risultati della biopsia saprà come procedere rispetto alle cure e alle terapie da prescrivere.

Come si cura la psoriasi guttata?

Le cure che si utilizzano nel trattamento della psoriasi guttata sono di tipo topico, cioè attraverso pomate, creme, mousse e unguenti da applicare esternamente sulla pelle, oppure con la fototerapia e cioè sfruttando i raggi UV.

Le pomate o le creme sono solitamente a base di corticosteroidei, cioè di ormoni o a base di steroidi. Devo precisarti che queste pomate non risolvono il problema ma semplicemente lo attenuano, e mirano ad alleviare il rossore, il prurito, l’estensione delle chiazze rosse e anche le zone squamose del cuoio capelluto.

La fototerapia invece consiste nello sfruttare la capacità dei raggi UV opportunamente modulati attraverso macchinari adeguati allo scopo. I raggi UV determinano effettivamente un arresto della malattia, anche se purtroppo temporaneo. In tal senso questo trattamento è il caso di ripeterlo periodicamente per avere dei reali benefici.

La psoriasi guttata migliora anche nel caso di assunzione di vitamina D 3. Ti ricordo che la vitamina D può essere sintetizzata con l’esposizione al sole e attraverso l’assunzione di fegato e olio di merluzzo.

L’esposizione al sole per la psoriasi guttata deve essere condotta in modo responsabile. Dovrai usare creme ad alta protezione non alcoliche o che irritano la cute e devi fare attenzione alle ore in cui prendi il sole.

Non devono mai essere le ore centrali della giornata e devi bagnarti spesso con l’acqua di mare e mai arrivare a surriscaldare la pelle, perché rischi di peggiorare la patologia.

Per alleviare l’infiammazione, quindi il rossore, si usano i farmaci cortisonici in quanto hanno un potenziale vasocostrittivo che allevia il gonfiore e anche l’ispessimento della pelle.

Tuttavia c’è anche una controindicazione che riguarda l’assottigliamento esasperato della pelle dopo un trattamento prolungato.

Ci sono poi alcuni comportamenti opportuni da mettere in pratica. La pelle squamosa può essere rimossa avendo cura di non creare lesioni per evitare infezioni e può essere migliorata applicando lozioni idratanti.

E’ bene bere almeno 2 litri di acqua al giorno per mantenere la pelle naturalmente idratata e seguire un regime alimentare ricco di frutta e verdura e mantenersi leggeri.

Infine ci sono dei rimedi naturali per alleviare il prurito, il rossore e la pelle secca e sono i bagni di crusca in acqua tiepida una volta a settimana.
Grande sollievo possono dare i bagni sulfurei alle terme che arrestano sensibilmente la crescita delle squame, sempre avendo cura di non farli in acque troppo calde.

Infine proprio per la psoriasi guttata è utilizzato il tazarotene, un composto chimico della vitamina A che allevia tutti i sintomi: eritema, ispessimento, squame.