Psoriasi Cuoio Capelluto

La psoriasi del cuoio capelluto è una malattia della pelle che si presenta cronica e che non va assolutamente considerata come contagiosa. Ti stupirai nel sapere che in Italia soffrono di psoriasi quasi due milioni e mezzo di persone, di cui una buona parte, dal 50% al 75% è colpita nella zona del cuoio capelluto.

Nei bambini, questa parte del corpo può essere addirittura l’unica interessata. Vediamo assieme cos’è la psoriasi al cuoio capelluto, quali sono le sue cause principali e come è possibile trattarla per ottenere dei risultati efficaci.

Psoriasi del cuoio capelluto: di cosa si tratta?

Spesso la psoriasi del cuoio capelluto viene erroneamente scambiata per dermatite seborroica, ma essa è una patologia di tutt’altra natura. Come avrai notato, essa si manifesta con delle chiazza rossastre dalle dimensioni più o meno importanti, le quali sono coperte da strati compatti di pelle squamata di colore bianca o grigio argento.

A differenza della dermatite seborroica, la quale si manifesta su tutto il cuoio capelluto e con la perdita di leggere quanto abbondanti squame di pelle farinosa, la psoriasi del cuoio capelluto presenta normalmente con chiazze sparse.

Solo i casi più gravi si psoriasi al cuoio capelluto interessano la totalità del capo e, in questi casi, viene chiamata psoriasi ‘a calotta’ oppure psoriasi ‘a caschetto’.

Se la tua preoccupazione risiede nella probabile perdita dei capelli, puoi rassicurarti, in quanto la crescita del bulbo pilifero coinvolge una zona più profonda della pelle, mentre la patologia interessa uno strato più superficiale.

La perdita di capelli può essere temporanea e la devi associare ad altre cause, in quanto la matrice del capello e la sua papilla germinativa crescono in uno strato decisamente più interno del cuoio capelluto.

La psoriasi del cuoio capelluto porta con sé una situazione di prurito, anche se esso non è comunemente di intensa portata. Casi di prurito molto intenso sono associati a fenomeni di nervosismo e irrequietezza del soggetto, stati d’animo che contribuiscono notevolmente ad aumentare la sensazione pruriginosa.

Psoriasi del cuoio capelluto: le cause e fattori scatenanti

Le cause della psoriasi al cuoio capelluto vanno ricercate tra i fattori che scatenano la patologia in termini generali, ovvero sono gli stessi che interessano la psoriasi che colpisce il corpo.

Molti sono gli studi eseguiti per comprendere le cause e, fra essi, spicca la teoria che essa derivi dal sistema immunitario e da malfunzionamenti legati ad esso.

Come saprai, il sistema immunitario agisce in modo molto preciso e intelligente, dove delle specifiche cellule presenti nel sangue hanno il compito di individuare e di distruggere tutti i corpi che identificano come estranei, quali i batteri e i virus.

Queste cellule si chiamano linfociti e sono principalmente di tipo B e T.

I linfociti B sono abili nel produrre gli anticorpi, sostanze che combattono i corpi estranei, mentre i linfociti T sono i probabili protagonisti della formazione della psoriasi del cuoio capelluto, in quanto danno vita ad un’infiammazione della pelle e ad una riproduzione delle stesse cellule strana, eccessiva e fuori controllo.

Ecco che le cause della psoriasi interessano questo delicato apparato del nostro corpo. Al contempo, devi considerare che i ricercatori hanno dimostrato che circa un terzo dei casi di insorgenza della psoriasi è ereditario per cui, se qualcuno dei tuoi familiari soffre o ha sofferto di questa patologia, le probabilità che essa si manifesti sul tuo fisico è più alta rispetto alle persone che non presentano casi certi in famiglia.

Alle cause ereditarie e legate al sistema immunitario, si associano dei fattori di natura diversa, quali l’assunzione di determinati farmaci. Essi sono il litio, impiegato solitamente nella cura delle malattie di origine psichiatrica e i farmaci betabloccanti, i quali vengono usati nella cura dell’ipertensione.

A questi farmaci si associano degli stati particolari, i quali possono influire decisamente sull’insorgenza della psoriasi del cuoio capelluto. Innanzitutto devi considerare i cambiamenti climatici e le infezioni che possono generarsi per vario motivo sul cuoio capelluto.

Infezioni e cambiamenti repentini portano ad un’alterazione delle cellule, la quale può sfociare con episodi di secchezza della pelle e , di conseguenza con la nascita della psoriasi.

Come ultima, ma non meno importante causa, si annovera lo stress cattivo, il quale viene spesso indicato come il fattore scatenante della patologia.

Lo stress contribuisce sia alla nascita della psoriasi ma soprattutto al peggioramento, in quanto non permette alla patologia di regredire e quindi di scomparire in modo definitivo.

Psoriasi del cuoio capelluto: i sintomi

I sintomi della psoriasi del cuoio capelluto sono collegati agli strati cutanei. Se ti accorgi di presentare delle macchie rossastre nel capo, ricoperte di squame fitte, puoi soffrire di psoriasi, soprattutto se la zona si accompagna ad un prurito che percepisci diverso e continuo.

Vediamo assieme quali sono le tipologie di cura e quali abitudini puoi adottare per risolvere il problema.

Come detto, la psoriasi del cuoio capelluto ha molte cause, ma fra tutte spicca lo stress e le condizioni ambientali. Prima di ogni cosa, è utile che tu analizzi l’ambiente che ti circonda e le situazioni lavorative, affettivi e sociali che vivi ogni giorno.

Se questi fattori ti conducono a soffrire di intenso stress, devi cercare di virare il tuo stile di vita verso una quotidianità più serena, in quanto i sintomi della psoriasi al cuoio capelluto possono presentarsi sempre più gravi, in base al livello di stress che tu sei portato a sopportare.

Psoriasi del cuoio capelluto: come agire?

Nella cura della psoriasi del cuoio capelluto, la medicina ha fatto passi da gigante, proponendo prodotti efficaci e dedicati alla zona interessata.

Se desideri affidarti a dei trattamenti farmacologici devi consultare il tuo medico curante, il quale provvederà a somministrarti dei prodotti specifici.

Essi solitamente sono dei cheratolitici con base di polifenoli e acido salicilico. Questi trattamenti devono essere fatti prima dei normali lavaggi, per eliminare le squame e facilitare la penetrazione dei principi attivi a livello profondo del cuoio capelluto.

E’ importante che tu segua con cura e scrupolo le indicazioni indicate nei prodotti, i quali devono essere applicati e solitamente lasciati in posa per un certo tempo.

Al termine della posa devi togliere con tanta delicatezza le squame, aiutandoti con pettini a denti molto fitti. Attenzione a non insistere troppo, per non irritare ulteriormente questa zona delicata.

Ogni parte del capo deve essere trattata, anche le più nascoste come la nuca e la zona dietro l’orecchio.

Al termine del trattamento puoi procedere lavando i capelli con uno shampoo dedicato a risolvere il problema. Ricorda che i principi farmacologici impiegati per combattere la psoriasi del cuoi capelluto sono gli stessi impiegati per la cura degli altri tipi di psoriasi, adattati alla zona dei capelli.

Per questo motivo potresti soffrire di un’irritazione e di fenomeni di alterazione, in quanto gli ingredienti sono molto potenti. Se avverti dei cambiamenti negativi è preferibile che lo comunichi subito al medico, chiedendo magari di poter usare prodotti più delicati e preferibilmente a base oleosa.

Psoriasi del cuoio capelluto. Esistono delle cure naturali?

Certo, se non ami le terapie farmacologiche, sei in gravidanza oppure desideri semplicemente affidarti a soluzioni naturali, puoi attingere all’universo delle erbe per curare la psoriasi.

All’uso di uno shampoo neutro e assolutamente leggero, puoi associare delle frizioni con qualche goccia di olio di origano e degli impacchi di burro di karitè, da tenere in posa per tutta la notte.

Per stimolare il sistema immunitario puoi fare degli impacchi di olio i cocco o di jojoba, mentre per combattere il problema in modo più profondo puoi applicare una soluzione a base di calomelano, un minerale efficace contro la psoriasi.

Prima di iniziare ogni trattamento chiedi consiglio ad un bravo erborista e cerca di comprendere che i rimedi naturali possono aiutarti a risolvere il problema con tempi più lunghi rispetto ai farmaci tradizionali.

Ai rimedi naturali puoi associare una dieta mirata, affidandoti a cibi sani, nutrienti e mai pesanti. Preferisci un consumo di frutta, di verdure e di fibre, per alleggerire il sistema digestivo e bevi molti liquidi, per eliminare le tossine che stagnano nel corpo.

Psoriasi al cuoio capelluto e relazioni sociali: come comportarsi?

La psoriasi al cuoio capelluto può causare difficoltà nelle relazioni sociali. Anche se questa patologia è ormai conosciuta e compresa dal più delle persone è sempre intelligente comunicare alle persone di cosa si soffre, per non passare per ‘alieni’!

Un sorriso aiuterà a sdrammatizzare la situazione, soprattutto nel caso di persone curiose e invadenti.

Il problema della psoriasi al cuoio capelluto può colpire chiunque, per cui non devi assolutamente vergognarti, ma agire nel modo più intelligente possibile per risolvere il problema.

Alcuni piccoli trucchi risiedono nel spazzolare ogni giorno i capelli in modo leggero e nel cambiare con frequenza la federa del cuscino dove riposi.

Mantenere pulito e confortevole l’ambiente della camera da letto ti aiuterà a sentirti più leggera e a riposare in modo migliore.

Nella vita di ogni giorno preferisci degli abiti di colore chiaro, i quali non mettono in evidenza la perdita della pelle e pettina la chioma in modo fantasioso, creando chignon vaporosi e acconciature che nascondano più possibile l’evidenza delle psoriasi.

Se i tuoi capelli sono trattati con colorazioni o permanenti chiedi al tuo parrucchiere di fiducia un consiglio e evita ogni trattamento fai da te, in quanto essi si presentano troppo aggressivi.

Un parrucchiere intelligente e professionale saprà aiutarti con garbo e buon senso e, se non lo farà, è il caso di cambiare e di cercare un vero professionista!

Al contempo procedi con calma e metodo nelle tue cure, in quanto il problema non si può risolvere in pochi giorni, ma al contrario, con settimane di trattamento e con l’adozione di uno stile di vita sereno e il più possibile spensierato!